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I Comitati acqua scrivo al Sindaco dopo la fiaccolata del 14 dicembre

  • Martedì 15 Dicembre 2009 20:54
  • Ultimo aggiornamento Martedì 15 Dicembre 2009 20:56
  • Scritto da Amministratore

Al Sindaco del Comune di Napoli

 

Rosa Russo Iervolino

 

 

                        Gentile Sindaco,

 

“noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano”. L’acqua è un diritto non una merce, la sua gestione non può essere privatizzata.

 

            Per questo siamo qui a chiedereLe:

 

-         Il riconoscimento nello Statuto Comunale del Diritto Umano all’acqua e del servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale alla vita.

 

-         L’immediata attuazione della delibera del Comune di Napoli del 30 luglio 2009 che sancisce tariffe agevolate per i redditi più bassi e l’istituzione del minimo vitale idrico.

 

-         Che la gestione del servizio idrico integrato venga affidata ad Ente di Diritto Pubblico.

 

-         La richiesta che la Regione Campania  impugni l’articolo 15 della legge Ronchi per incostituzionalità.

 

-         L’impegno a rivedere (e quanto prima a sostituire), con provvedimento immediato, la composizione dei delegati del Comune di Napoli in ATO2 Napoli/Volturno, ma innanzitutto nel CdA di detto ATO, affinché alle posizioni di principio possano seguire gli atti amministrativi necessari a trasformarle in realtà.

 

Napoli, 14 dicembre 2009

 

                  Comitato per l’acqua pubblica - NAPOLI

 

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