I Comitati acqua scrivo al Sindaco dopo la fiaccolata del 14 dicembre
Al Sindaco del Comune di Napoli
Rosa Russo Iervolino
Gentile Sindaco,
“noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano”. L’acqua è un diritto non una merce, la sua gestione non può essere privatizzata.
Per questo siamo qui a chiedereLe:
- Il riconoscimento nello Statuto Comunale del Diritto Umano all’acqua e del servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale alla vita.
- L’immediata attuazione della delibera del Comune di Napoli del 30 luglio 2009 che sancisce tariffe agevolate per i redditi più bassi e l’istituzione del minimo vitale idrico.
- Che la gestione del servizio idrico integrato venga affidata ad Ente di Diritto Pubblico.
- La richiesta che la Regione Campania impugni l’articolo 15 della legge Ronchi per incostituzionalità.
- L’impegno a rivedere (e quanto prima a sostituire), con provvedimento immediato, la composizione dei delegati del Comune di Napoli in ATO2 Napoli/Volturno, ma innanzitutto nel CdA di detto ATO, affinché alle posizioni di principio possano seguire gli atti amministrativi necessari a trasformarle in realtà.
Napoli, 14 dicembre 2009
Comitato per l’acqua pubblica - NAPOLI











