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Verso il Natale, con il nostro "Cesto della Gioia" e le parole di...

  • Sabato 19 Dicembre 2009 16:48
  • Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Dicembre 2009 19:56
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Città della Gioia onlus

augura

 

BUON  NATALE

 

E

UN NUOVO ANNO 

TEMPO DI PACE, DI GIUSTIZIA, DI SOLIDARIETA’.

PER TUTTI.

 
Da "Mosaico di pace"

Buon Natale alla gente

23 dicembre 2009 - Tonio Dell’Olio

In una vignetta di Quino ricordo l'ineffabile Mafalda che diceva: "Amo l'umanità. Io amo tutta l'umanità. È la gente che non sopporto!". L'umanità è definizione evanescente, la persona della porta accanto, invece, è di carne, il mio collega è pignolo, l’autista dell’autobus è scontroso. Per questo oggi voglio fare gli auguri alla gente. Quella che vive sotto traccia. Quella che secondo alcuni è buona solo per applaudire e non riceverà mai un applauso in tutta la propria vita. La gente. Quella che affolla mercati e supermercati, percorre le strade illuminate del Natale e compra un fiore come una sorpresa. La gente quella semplice. Quella che vive il Natale in famiglia. Quella della casalinga di Voghera ma anche quella dell'infermiera di Corsico, del camionista di Montemarciano, dell'impagliatore di Pietracorvino o dell'insegnate di Guspini. Quella che profuma di vita e di stufa. Quella capace ancora di stringere le mani con la sincerità di un tempo. Di sorridere e di piangere. Quella delle liti del condominio e delle corse in ospedale di notte per il nonno che s’è sentito male. La gente che non dorme perché un figlio... e l’altro pure.
Un giorno Dio per venire al mondo ha scelto di nascondersi tra queste esistenze anonime. Ha scelto di stare dalla loro parte. Di amare la gente e non tanto l'umanità.

 

Buon Natale a quelli buoni

22 dicembre 2009 - Tonio Dell'Olio

Buon Natale a quelli che tutto l'anno si sforzano non solo di non fare il male, ma soprattutto di fare il bene. Ci sono di quelli che alla fine della vita credono di meritare chissà quale premio perché le proprie mani sono rimaste pulite e non si avvedono piuttosto che dovrebbero essere anche piene. Di opere buone. Quelli buoni davvero, non sono mai arroganti al punto da ostentare la propria bontà e farla pesare sui cattivi, sugli inetti o sui pigri. Quelli buoni vivono in punta di piedi e non li trovi a far notizia. Parlano poco, quelli buoni, e men che meno per giudicare gli altri. Sanno di non essere perfetti e non godono affatto degli insuccessi altrui.
Buon Natale a tutti voi che tenete a galla il mondo senza sedere negli scranni che contano e senza fare opinione. Voi che conoscete il colore degli occhi del mondo. Vi nutrite di amicizia e date senza pegno. Pronti a giustificare chiunque, non avete nemici. Avete sconfitto l'inimicizia già dentro di voi. Siete il profumo del Natale che non è "favola per bambini", ma provocazione per tutti. Buon Natale a voi che forse non esistete o siete rarità, ma che almeno a Natale diventate la semplice ambizione di molti.

Buon Natale a quelli soli

21 dicembre 2009 - Tonio Dell’Olio

Buon Natale a chi dalla vita è condannato alla solitudine. Il Natale è festa di compagnia e di affetti. Di vita condivisa e di amore ricevuto a tassi da usura per il poco che s’è dato. Il Natale è metro della gravità di ogni solitudine. Per questo non è festa per alcuni, ma resa dei conti. E non si tratta di stare da soli. Solitudine è anche in mezzo a decine e centinaia di persone. È un dolore dentro, vuoto e cupo. Un’eco nell’anima e una nenia antica nella testa. E i sorrisi che ricevi rimbalzano sull’armatura o affogano in quel vuoto. Frutto di convenzione o di allegria che non viene da dentro. C’è una solitudine dei ricchi, degli uomini dello spettacolo o della politica. Povertà peggiore – se possibile – di chi si contende un letto di cartoni al riparo di freddo e pioggia.
L’augurio è che il Natale compia il miracolo dell’amore, l’unica risposta alla disperazione di un’anima in esilio. È Natale quando è dono la solidarietà e non i regali, quando si emerge dalla solitudine sporgendosi verso l’altro e quando le mani non si stringono più per prendere, ma si aprono generosamente per offrire.

 

È Natale...

È Natale ogni volta che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano;
ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare un altro;
ogni volta che volgi la schiena ai principi
che cacciano gli oppressi ai margini del loro isolamento;
ogni volta che speri con i "prigionieri"
*gli oppressi dal peso della povertà fisica, morale e spirituale*;
ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza!
È Natale ogni volta che permetti al Signore
di amare gli altri attraverso di te...

 Madre Teresa di Calcutta

 

 

Una Dichiarazione speciale per il Natale, scritta da un gruppo di bambini che partecipano ai progetti per le scuole del Centro Astalli, è il nostro modo per augurare a tutti voi Buon Natale e per sperare in un futuro migliore.

 

2 articoli ci bastano per dichiarare che:  

 

Articolo 1:
Saremo adulti sempre attenti 
A guardare negli occhi l’altro, 
A rispettarlo mentre stringiamo la sua mano,
Nera, bianca oppure beige;  

Saremo adulti rispettosi,
Capaci di ascoltare una preghiera
Diversa dalla nostra;  

Saremo adulti generosi,
Ci tenderemo subito verso
Chi ha bisogno e ci chiama;  

Saremo persone autentiche
Che si impegnano a non sbagliare troppo 
E a stare in armonia con il mondo;  

Saremo menti pensanti,
Ma aperte al dialogo con il sorriso 
E  la bontà del cuore
.    

 

Articolo 2:
Nessuno metta in dubbio
La nostra buona fede,
Ma ci aiuti sempre qualcuno
Ad andare dritto e a non sbagliare strada.   

 

a cura del "Consiglio dei bambini" del 178° Circolo didattico di Roma
 
 

 Un augurio e una proposta dalla Scuola di Pace di Napoli

 

Da oggi, Dio, non sei più solo Dio;

da oggi, uomo, non sei più solo uomo.

Il grembo di una donna ha fatto nascere

qualche cosa di nuovo, sulla terra e nel cielo.

 E niente sarà più come prima

  (Adriana Zarri - La scala di Giacobbe ) 

  Convinti che festeggiare la nascita di Gesù Cristo non debba essere solo un atto simbolico ma anche uno stimolo a far nascere in noi nuove riflessioni sul modo di affrontare la vita e le relazioni con l'altro e la Natura, noi della Scuola di Pace proponiamo di formulare le Regole del Buon Natale.
Noi cominciamo, ma sarebbe bello che fosse un lavoro collettivo. Perciò, aggiungete una regola e rimandate la mail a tutti!

1) Non comprare carta da regalo. Usiamo carta di giornale, stoffe, buste e tutto quello che è possibile reperire in casa.

2) Evitare di cucinare l'impossibile e di buttare cibo inutilmente.

3) Non spendere soldi inutili per regali inutili. Pensiamo al valore che ha un regalo fatto da noi o il donare qualcosa di nostro. Anche il riciclo dei regali è tutt'altro che una vergogna!

4) Invitare alla cena di Natale una persona che pensiamo possa essere da sola. Anche se non dovesse accettare, avrà comunque gradito il gesto.

5) .......

6) ......                     

 

 

 

                 


 
 

 

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