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Una giornata con i nostri amici senza fissa dimora

  • Martedì 12 Gennaio 2010 15:44
  • Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Gennaio 2010 16:27
  • Scritto da Amministratore

Forse tutti si sono sentiti come a casa propria. Anche chi una casa non ce l’ha…

Il giorno 6 gennaio, i volontari dell’Associazione Siloe e quelli della Città della Gioia hanno organizzato, negli spaziosi locali della parrocchia del SS. Rosario ad Afragola , un pranzo per i senza fissa dimora della Stazione di Piazza Garibaldi a Napoli.

 

Il grande salone, addobbato il giorno prima  con le decorazioni natalizie preparate da Stefania, tra cui un pupazzo raffigurante una Befana ridente e con gli occhi spiritati, vasi con piantine  e il classico albero di Natale, ha accolto gli ospiti arrivati da Napoli con un autobus noleggiato per l’occasione.

 

 

A termine del lauto pranzo, che comprendeva numerose  e saporite portate a tutti gradite,  i ragazzi si sono scatenati, con l’aiuto del Karaoke, con canti e  i balli, coinvolgendo tutti, anche quelli più restii a farsi trascinare.

 

  

   

 La serata è terminata, dopo uno spettacolo di cabaret molto divertente, con un grande girotondo per il commiato finale, nel cortile dell’Istituto, con la distribuzione dei regali da parte dei ragazzi della Siloe che, nella loro attività di volontariato, grazie ad una frequentazione assidua con le persone invitate alla festa, hanno creato con queste dei rapporti affettivi molto intensi.


Forse tutti si sono sentiti come a casa propria, anche chi una casa non ce l’ha, hanno avvertito il calore e la gioia della solidarietà. Mangiare alla stessa tavola, pur essendo diversi ed estranei, cantare insieme, condividere i momenti della festa, anche sistemare e pulire i locali dopo il pranzo, è un’esperienza appagante soprattutto per le  persone che si prodigano perché coloro che sono stati colpiti dalle avversità vivano attimi diversi. Ti fa pensare che, forse, nonostante tutto, un altro mondo sia possibile (è lo slogan che ci ha accompagnato in questi ultimi anni particolarmente travagliati), un altro mondo in cui tutti, di etnie e razze diverse , di cultura e condizione economica differenti, sani e “malati” possano condividere non solo i momenti della festa, ma anche quelli del vivere civile.

 
 
 Anche una piccola goccia può essere utile nel mare dell’intolleranza. Abbiamo trascorso, nel nostro piccolo quotidiano, una bella giornata; le ultime vicende di questi giorni (soprattutto i tragici avvenimenti di Rosarno)  ci fanno capire che la strada è lunga e contorta. Quindi ben vengano gli sforzi di tutti, anche se apparentemente insignificanti.. E che bello vedere tanti giovani lavorare insieme e credere in un obiettivo comune (quante volte si parla di un loro presunto disimpegno ed egoismo !!!), vedere crescere con loro la pianta della solidarietà e della partecipazione.
 
  
 
 
Abbiamo bisogno di loro per poter continuare a credere …

Grazie.

  Ornella AgrilloCittà della Gioia onlus

 

Le foto originali sono di Pasquale Salvio  - diritti riservati Città della Gioia onlus

La foto di Rosaria e Gianfranco, tra i due gruppi di giovani, non è casuale...

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