Saperi di speranza

Ereditiamo dal Fondo di Solidarietà "Città della Gioia" (nato nel 2003) un convincimento: agire sulla leva formativa per aiutare bambini, ragazzi e giovani in difficoltà economiche e sociali a non abbandonare il percorso scolastico. Siamo convinti che una delle principali cause di devianza e di emarginazione sociali siano proprio l'evasione e l'elusione scolastiche, e le molteplici cause di contesto sociale, spesso familiari, che le determinano.

Oltre ad aiuti a livello di scuola inferiore, abbiamo la gioia di accompagnare alcuni ragazzi napoletani e della provincia dall'istituto superiore all'università. I nostri interventi, per quanto possibile, vanno oltre all’aiuto (in quota parte o totalmente) delle tasse scolastiche o universitarie, o delle spese accessorie (libri, supporti didattici, fotocopie). Si cerca di intrecciare una relazione con la persona che sia anche esistenziale e di orientamento nella scelta dei piani di studio, in ordine ai desideri, alla realtà e alle possibilità. Qando possibile, tale attività incrocia anche l'ambiente familiare e l'accompagnamento nella crescita più complessiva della persona.

Abbiamo sperimentato, infatti, come la promozione umana e formativa esigano poi un accompagnamento anche nelle relazioni col contesto deprivato di provenienza, col quale possono crearsi delle “distanze” culturali ed esistenziali da parte dei giovani, che richiedono ulteriori sostegni di carattere umano. L’affettuosa ed attenza amicizia è al centro di tale azione dei nostri volontari, che tendono a sostenere la fiducia dei giovani in sé stessi, nel consolidamento di relazioni virtuose ad intra e ad extra dei contesti familiari e sociali di provenienza. Cogliamo con piacere come, spesso, questi giovani vivano un orizzonte nuovo di speranza sentendosi amati e compagni di viaggio in un orizzonte di esistenza nuovo e rinnovante.

Valorizziamo il nostro intervento formativo e di sostegno scolastico anche in due nostri altri progetti: “Viandanti della Gioia” e “Tsunami della Solidarietà”. Nel primo, insieme alla Rete Shukran per e con le persone senza fissa dimora, abbiamo partecipato al Progetto “Caravan pe’Rom” con un doposcuola/laboratori per alcuni bambini Rom che abbiamo iscritto alle scuole pubbliche di Napoli (esperienza poi conclusasi per lo sombero del campo della Marinella). Nel secondo, abbiamo prososso la costruzione e la gestione di un doposcuola in Sri Lanka e sosteniamo 21 bambini e ragazzi nei loro studi, con il sostegno a distanza.

Due le ragazze che hanno conseguito la laurea triennale: Felicia, in Design di Moda presso la SUN Architettura di Aversa e che ha completato con successo il corso di Abbigliamento femminile presso l'Accademia della Moda di Napoli; e Luisa, in Conservazione dei Beni Culturali al Suor Orsola Benincasa di Napoli. Sono quasi al traguardo Julia, Laurea in Pittura presso l'Accademia di Belle arti di Napoli, Marina, Laurea in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, Domenico, Corso di Laurea in Lettere Moderne presso la Federico II di Napoli; Fabiana, Laurea in Farmacia presso la Federico II di Napoli.

Dal novembre 2015 al maggio 2017 abbiamo sviluppato un corso di lingua inglese, suddiviso in due parti: la prima di apprendimento generale, la seconda riservata agli studenti con apprendimento sufficiente per partecipare all'esame Trinity di livello B. Il corso, organizzato dalla prof. Gabriella Butera, è stato accompagnato in una primissima fase dalla prof.ssa Anna Maria Brunetti, poi dal nostro socio prof. Vincenzo Russo.

Previsto, per la seconda parte del 2017, un corso di alfabetizzazione informatica, con possibile accesso all'esame di patente europea.

IL CONTESTO

L'Associazione“Città della Gioia Onlus” è un'associazione culturale e di solidarietà sociale nata senza scopo di lucro nel luglio del 2009. I Soci provengono da esperienze diverse, come diversi sono i rispettivi percorsi culturali e di vita,  che hanno arricchito il bagaglio con cui hanno intrapreso il comune cammino nell’azione culturale e sociale. Tra gli scopi che l’Associazione persegue, c’è il seguente:

“Porre una particolare attenzione a sostenere la formazione di giovani altrimenti esclusi dal circuito scolastico e universitario e all’ascolto di quanti, nei nostri territori e all’estero, bussino alla porta della solidarietà e del diritto/dovere di partecipazione alla comunità civile; siano essi cittadini residenti o migranti, donne o uomini, bambini, giovani o anziani, lavoratori o disoccupati: favorirne l’accoglienza, l’ascolto, il dare loro voce, sostegno e speranza possibili”

L’idea di aiutare studenti in difficoltà è nata per alcuni di noi sul campo, nella pratica scolastica, a contatto con la realtà delle scuole di frontiera nella periferia di Napoli. Ci sembrava impossibile che nella società dei consumi, del superfluo e dello spreco, si dovesse rinunciare allo studio per mancanza di mezzi. Siamo abituati allo stereotipo dei giovani delle periferie, attratti da uno stile di vita al di sopra dei propri mezzi e delle loro  speranze, qualche volta ai limiti della devianza. Dotati di cellulare all’ultimo grido e di scarpe di marca, molte volte “pezzottate”, e  sogni da “Grande fratello” o da star del calcio. Ebbene è solo una parte dei giovani che accompagniamo nel corso della nostra vita professionale. Tra di loro, ce ne sono tanti, invece, che aspirano a una vita “normale”, costruita su valori sani, su traguardi  percorribili attraverso la formazione e lo studio. Ma il primo ostacolo sulla loro strada è la mancanza di mezzi economici, l’incomprensione dei familiari che, alle prese con le necessità quotidiane, premono sui figli affinché si cerchino un lavoro, qualunque, anche dequalificato, purché dignitoso e tale da alleggerire il carico.

E’ quanto succede nella nostra realtà, è quanto è successo a tanti nostri alunni, che abbiamo accompagnato nel percorso di studi, assistendo e contribuendo alla loro crescita umana e culturale:  Felicia, diplomata nel 2010, con voto 99/100, poi impiegata senza un contratto di lavoro in una fabbrica di borse. Luisa, sempre alle prese con le difficili dinamiche familiari, causa del suo ritardo nello studio. Infine Ksenia, Julia, Fabiana e Marina, che sogna di contribuire al riscatto e alla rinascita della sua città.

Il dettato costituzionale nei suoi principi fondamentali,  recita che lo Stato deve rimuovere ogni ostacolo che impedisca il pieno sviluppo della persona umana. Siamo convinti che la formazione della persona debba essere al centro di ogni impegno civile, di quanti reputano che una società che non s’impegni in questo senso sia una società senza dignità. Il nostro progetto non vuole essere assistenzialismo, ma accompagnamento dei giovani, affinché valorizzino le proprie risorse, affinché affermino se stessi, nel loro interesse, che è anche il nostro interesse.

FINALITA’

La nostra Associazione vede la presenza  di numerosi  docenti di scuola superiore, provenienti da istituti di vari indirizzi, inseriti in contesti diversi del nostro territorio cittadino. Essi sono quotidianamente impegnati a sostenere e ad accompagnare giovani e giovanissimi nelle loro scelte di vita, a fornire loro quelle risposte  che non trovano nella realtà che li circonda.

La loro esperienza professionale, culturale  e umana si è consolidata nel tempo a  contatto con il variegato mondo giovanile ed è sempre più orientata all’ascolto di istanze complesse, ad individuare e a contrastare il disagio economico, sociale e culturale, che è spesso causa di svantaggio e di emarginazione. Le critiche condizioni della scuola italiana,e in particolare di quella napoletana, non consentono allo stato attuale la piena rimozione degli ostacoli che impediscono  tra i giovani la crescita e la formazione culturale. Disinteresse e demotivazione nei giovani verso l’impegno sono atteggiamenti molto diffusi ai quali è sempre più difficile far fronte in assenza di strumenti istituzionali adeguati. Al vuoto delle istituzioni si somma, in molti casi, quello lasciato dalla famiglia, spesso inadeguata o impossibilitata ad esercitare il proprio ruolo educativo e formativo.  L’azione volontaria dei  docenti  non vuole proporre  percorsi precostituiti, al di fuori del contesto di appartenenza dei giovani, non si pone come unica alternativa valida, non altera equilibri sociali, per quanto complessi,  né relazioni umane e affettive, ma si limita ad accrescere fiducia e autostima, stimolando la consapevolezza  delle proprie scelte, offrendo mezzi e risorse.

I NOSTRI OBIETTIVI


    Obiettivo prioritario del nostro progetto è quello di sostenere giovani e giovanissimi nelle loro scelte e nei loro percorsi di studio, mettendo a disposizione  mezzi e strumenti necessari al raggiungimento delle loro mete.

Naturalmente l’intervento non si limita al solo sostegno economico (nei limiti deliberati dal nostro Consiglio Direttivo), ma quasi sempre ad esso si affianca un’azione di supporto morale, di accompagnamento personalizzato che dura negli anni. Si attiva così un processo di empatia che presuppone da parte di chi accompagna i giovani il rispetto della loro personalità, l’umiltà nell’accettare le differenze ideologiche e culturali e nel non imporre i propri orientamenti ideologici e i propri punti di vista.

    Promuovere occasioni di incontro con le loro famiglie, creare un clima di collaborazione e amicizia, di scambio e interazione, per far sì che le oggettive differenze culturali siano fonte di arricchimento reciproco e mai di discriminazione sociale. Alla famiglia, anche se in condizioni di disagio, spetta un ruolo primario nel percorso di crescita e nell’orientamento verso le scelte di vita. 

    Promuovere, nell’ambito delle aspirazioni e inclinazioni individuali, la partecipazione alla vita associativa, per creare una catena di relazioni virtuose, in cui ogni anello, ogni contributo sia valorizzato, qualunque ne sia il peso e la misura. Qui la formazione incontra un altro dei cantieri dell’associazione: la promozione di uno stile di vita sobrio “come base la base culturale, economica e sociale di un nuovo mondo più giusto; ma anche risorsa e supporto per un percorso comune di servizio concreto a chi vive nel disagio sociale e nella sofferenza, ai margini della convivenza civile, nella nostra Città come nel Paese e nel Mondo”. Un percorso di crescita culturale deve comprendere necessariamente la condivisione e la diffusione di valori profondi, di democrazia, solidarietà e rispetto dei diritti universali.

MODALITA’ E STRUMENTI

Tra i gruppi di lavoro, articolati sulla base dei filoni d’intervento dell’Associazione, quello preposto alla formazione è costituito prevalentemente da docenti, ai quali è affidata, anche se non in linea esclusiva, la funzione di individuare e segnalare i casi di giovani, in evidente situazione di svantaggio economico, che desiderano proseguire e arricchire la formazione culturale attraverso lo studio. E di monitorare i percorsi di accompagnamento.

L'Associazione, dopo un’attenta valutazione,  si adopera a sostenere il giovane attraverso una semplice modalità: il giovane viene affiancato da una figura tutoriale, un docente che lo sostenga  nelle scelte iniziali, nell’orientamento e nell’analisi dei suoi effettivi bisogni, in termini economici e organizzativi. Superare gli ostacoli di natura economica e materiale è prioritario ma non esclusivo, in quanto molto più insidiosi sono gli ostacoli di natura emotiva ad essere al centro della relazione tra tutor e studente. Tra l’Associazione, il tutor e il giovane si stabilisce un “accordo di corresponsabilità” formativo, nel quale si sottoscrivono gli impegni reciproci. Anche terminati gli studi, l’Associazione continua ad essere punto di riferimento, un modello di impegno, in cui ciascuno che abbia ricevuto, può dare a sua volta, mettendo a disposizione di altri la propria esperienza. Una catena virtuosa che si consolida su un patrimonio valoriale comune.  

Dal punto di vista organizzativo il gruppo di lavoro si riunisce periodicamente per condividere le pratiche e programmare le linee di intervento. Possibilmente con una cadenza bimestrale, si aggiorna un sorta di bilancio interno afferente al capitolo di spesa previsto nel computo generale, che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio Direttivo e, una volta all’anno almeno, dell’Assemblea dei Soci, nel rendiconto. Contemporaneamente si  potrà accedere a contributi, sovvenzioni di qualsiasi genere previsti dalle vigenti normative.

Le attività, infine, possono prevedere, a seconda delle esigenze, promozione e partecipazione a tavoli istituzionali, incontri, convegni, forum, osservatori, tavole rotonde, mostre, manifestazioni, che possano arricchire il bagaglio formativo e culturale dell’Associazione e il progetto.

COLLABORA

Responsabile è la prof.ssa Isabella De Stefano.

Il Gruppo di Lavoro è composto anche dai docenti Gabriella Butera, Bruna Basile, Enzo Russo.

Per info e partecipazioni al volontariato contattaci tramite il modulo: